Accordo Nokia/Microsoft: qual è il futuro di Qt?

È notizia di oggi il nuovo accordo tra Nokia e Microsoft per l’integrazione tra la linea di smartphone di Nokia e l’ecosistema software di Windows Phone 7. Lo slogan è “Welcome to the third ecosystem”. Il motivo di questa mossa è chiaro, ed è stato perfettamente espresso dal CEO di Nokia, Stephen Elop, nella sua lettera ai dipendenti fatta sapientemente trapelare qualche giorno fa.

In poche parole, dopo essere stata per quasi 10 anni leader incontrastata del mercato dei telefoni cellulari, negli ultimi due anni Nokia non si è trovata preparata al nascere improvviso di agguerriti concorrenti.

Da un lato c’è Apple, che in tre anni con il suo iPhone ha rivoluzionato il mercato e monopolizzato il segmento degli smartphone high-end, attirando centinaia di migliaia di sviluppatori e centinaia di milioni di utenti.

Dall’altra parte c’è il sistema operativo Android di Google, assieme a tutti i produttori che l’anno adottato per i propri prodotti. Android ha avuto uno sviluppo rapidissimo negli ultimi due anni, e ora cominciano ad apparire proposte veramente interessanti nel comparto high-end, ma soprattutto continua a dilagare l’offerta nel segmento medio basso del mercato, con telefoni Android sotto i 100$.

Tra questi due giganti, Nokia si è trovata improvvisamente in inferiorità sia tecnica che commerciale. Il successo degli ultimi prodotti, nonostante la critica positiva, non è stato esaltante, e Symbian continua a non convincere ne gli sviluppatori, ne gli utenti. Relegato in una nicchia c’è MeeGo, eterna promessa che forse, se dio vuole, vedrà la luce su un vero dispositivo commerciale durante il 2011, ma di cui non si è ben capito il futuro.

La decisione di affidarsi al sistema operativo di Microsoft sembra azzeccata. Nonostante Microsoft non stia simpatica a nessuno, devo ammettere che Windows Phone 7 è un sistema molto interessante, che presenta alcuni elementi originali, una grande facilità d’uso, e strumenti di sviluppo veramente ottimi. D’altra parte, Microsoft non è un produttore di telefoni, e deve farsi strada tra i produttori per affermare il proprio sistema, cosa non facilissima vista l’agguerrita concorrenza di Android. L’accordo annunciato oggi permetterà di unire l’ecosistema software di Microsoft con l’esperienza di Nokia riguardo alla produzione di telefoni.

Leggendo bene quanto annunciato si vede che l’accordo va anche oltre, mettendo in gioco anche l’integrazione tra Bing e i servizi di mappe di Nokia, Xbox Live e l’Ovi Store ecc… In pratica, Nokia e Microsoft vogliono fondere i propri ecosistemi per dare vita ad un polo che attiri non solo utenti, ma anche sviluppatori. Per ora sembra una mossa vincente.

C’è una nota dolente in tutto ciò, non per Nokia, ma per chi contava di sviluppare sui prodotti Nokia. Nel 2008 Nokia acquistò Trolltech con lo scopo di fare di Qt il centro della propria strategia mobile. Di conseguenza, l’integrazione tra Qt e Symbian è cresciuta e Qt è diventato praticamente la piattaforma di sviluppo principale sui prodotti Symbian, soprattutto di fascia alta. Sembra quindi chiaro che il futuro di Qt nel mobile è legato a doppio filo a quello di Symbian.

La press-release di Nokia pubblicata oggi recita “Microsoft development tools would be used to create applications to run on Nokia Windows Phones, allowing developers to easily leverage the ecosystem’s global reach”. Questa frase non lascia molte speranze sull’eventualità di un porting di Qt per WP7.

Il team della divisione Qt Software di Nokia si è subito affrettato a chiarire il futuro di Qt dopo questo annuncio, assicurando che Qt non morirà e Nokia continuerà ad investirci attivamente. Ma quanto detto non mi convince, dal punto di vista di uno sviluppatore. A prescindere dalla qualità attuale del framework, sicuramente molto alta, la domanda veramente importante è: investire su Qt ora, è conveniente in un quadro a lungo termine?

Lo slogan di Qt è sempre stato “code once, run everywhere”. Quando si parla di sviluppo desktop questo slogan è sicuramente azzeccato, ma in campo mobile non si può dire altrettanto. Dall’annuncio di oggi, è chiaro che nel futuro prossimo le tre principali piattaforme del mercato saranno iOS, Android, e Windows Phone. Su iOS e Windows Phone l’uso di Qt è impossibile a prescindere. Su Android, è in corso un porting sperimentale, basato su Lighthouse, una tecnologia a sua volta sperimentale che non vedrà la luce prima di Qt 4.8, non prima di fine 2011. L’unica piattaforma mobile su cui Qt è realmente utilizzabile è Symbian, che sembra proprio destinata a morire. Come un lettore del blog di Qt Software ha sapientemente commentato, lo slogan rischia di diventare “code once, run nowhere”.

Che fine farà quindi Qt in ambito mobile? Personalmente vedo il suo futuro molto grigio, e se avessi investito tempo, denaro e know-how nello sviluppo di applicazioni mobile in Qt avrei veramente molto di cui lamentarmi…

4 pensieri su “Accordo Nokia/Microsoft: qual è il futuro di Qt?

  1. Purtroppo la vedo dura per chi vuole programmare applicazioni che siano portabili su tutte e tre le piattaforme ( iOS, WP7 e Android ), a meno che i programmatori di Qt non scrivano dei semplici “wrapper” per utilizzare poi API / Framework del device target.
    Staremo a vedere…

    Bye

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