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Archivio per la categoria ‘Apple & Macintosh’

L’eleganza dell’Apple Magic Mouse

5 novembre 2009

Avevo promesso un post quando mi sarebbe arrivato tra le mani ed eccolo qua!!

Il nuovo Magic Mouse è finalmente arrivato tra noi e posso darvi le prime impressioni. Le scopriremo dopo il salto…

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Apple & Macintosh

Ubuntu 9.10 su MacBook Pro 13″ (mid-2009)

2 novembre 2009

Era un’uggiosa mattinata di novembre, e non avendo niente di meglio da fare ho installato ubuntu 9.10, uscita di recente, sul mio MacBook Pro. Avevo già parlato della versione precedente, e anche la 9.10 ha riconosciuto l’hardware del mio portatile abbastanza rapidamente. Un dettaglio fastidioso rispetto alla 9.04 è che il driver per il chipset broadcom della scheda wireless non è installato di default, quindi dopo l’installazione bisogna avere a disposizione una connessione ethernet per poterlo installare.

Per il resto, la configurazione va liscia seguendo la pagina della wiki del Mactel Support Team a questo link. L’unica cosa che sembra essere ancora problematica è la sospensione su ram. Nonostante sembri funzionare correttamente, l’utility di report dei crash segnala un OOPS del kernel ad ogni risveglio.

Il mio desiderio per la 10.04 sarebbe avere un’installazione completamente out-of-the-box senza dover installare pacchetti da repository esterni e/o ricompilare ALSA per far funzionare l’audio.

Chissà, magari collaborerò un po’ con il Mactel Team :)

Bye bye

Apple & Macintosh, GNU/Linux

Nuovo hardware Apple: ecco le novità

20 ottobre 2009

Ok non è per niente originale proporre un post del genere… è vero ^^

Ma le novità di oggi sono particolarmente succulente anche per chi non è in procinto di cambiare computer, quindi cominciamo.

Innanzitutto, il nuovo iMac. Ora è disponibile da 21.5″ o da 27″. Si, avete letto bene… 27″, in proporzione 16:9, retroilluminati a LED. Il modello da 27″ può montare un Core 2 Duo da 3GHz o un Core i5 da 2.66GHz o un Core i7 da 2.8GHz. Questi ultimi due sono Quad core, quindi questo è il primo iMac quad-core della storia. Dal punto di vista hardware, le specifiche possono andare fino a 2TB di disco, addirittura 16GB di ram (4GB di base), e una scelta di schede ATI di cui non so nulla per potermi pronunciare sulle relative prestazioni. Il punto saliente qui è la memoria. Si tratta di DDR3 da 1066MHz. Quattro banchi da 4GB l’uno costeranno sicuramente uno sproposito, ma ora queste configurazioni fanno concorrenza al Mac Pro. Seguendo il trend introdotto nei MacBook Pro a giugno, è stato introdotto uno slot SD sul lato, sotto allo slot del DVD. Dal punto di vista estetico, il design è cambiato un pochino ma niente di troppo nuovo, anche se adesso sembra più “magro” (almeno in foto). La pagina che ne parla è qui.

Il nuovo iMac porta con se due novità abbastanza interessanti. La prima è un’amenità: un nuovo telecomando in alluminio con pulsanti neri, per stare in tono con il resto della gamma.
La seconda è più corposa: il nuovo mouse wireless, denominato “Magic Mouse”. La sua caratteristica saliente è la presenza di una grande superficie multitouch. L’utilizzo è uguale ad un mouse qualsiasi, ma invece della rotellina per il solo scrolling, con movimenti di uno o due dita si possono fare varie cose in modo più veloce (senza contare che ora non è più necessario smontare il mouse ogni sei mesi per pulire la rotellina dalla crania). Sembra molto interessante, sicuramente quando ne avrò uno sottomano ne parlerò in modo più completo. La pagina dedicata al Magic Mouse è questa.

E’ stato introdotto un nuovo modello di MacBook 13″ in policarbonato (per gli amici: ‘plastica bianca’). Oltre ai soliti aumenti di prestazioni c’è da notare che finalmente anche il MacBook ha il trackpad multitouch, la batteria integrata da 7ore dichiarate di autonomia (che con il mio MBP da 13″ posso dire che siano effettivamente più di 5) e lo schermo retroilluminato a LED. E’ stata rinnovata anche l’estetica, con un design più sottile e curve più eleganti. Qui i dettagli.

Il mac mini è stato lievemente aggiornato e adesso può essere comprato anche con Mac OS X Server. Considerando la piccolissima quantità di spazio che occupa e i consumi (e il rumore, e il calore) ridotti all’osso, per qualche piccola realtà aziendale potrebbero essere mille euro spesi bene.

Ho dimenticato qualcosa? Forse… ma adesso non mi viene in mente. Scriverò due righe sul Magic Mouse appena riuscirò ad ottenerlo.

Bye bye!

Apple & Macintosh

Come attivare il kernel a 64bit in Snow Leopard

15 settembre 2009

Facendo vari test sulla nuova release di Mac OS X (che nel frattempo ha ricevuto un piccolo update alla versione 10.6.1), ho anche provato il nuovo kernel a 64bit che sul mio macbook pro, come sulla maggior parte dei mac, non viene selezionato di default, per i motivi che ho già cercato di spiegare in un post precedente. Mi ha fatto piacere notare che, una volta selezionato, il kernel a 64bit abbia funzionato egregiamente, senza nessun tipo di instabilità e senza nessun calo di performance. Mi sono subito scontrato con il problema delle kext a 32bit cercando di usare Tunnelblick per accedere ad una VPN. Scelta saggia, dunque, quella di selezionare di default il kernel a 32bit per evitare problemi di incompatibilità.

Ma ora passiamo al succo: come lo si attiva il kernel a 64bit? Su internet c’è una pletora di posti che dicono le stesse cose, ma allora perchè non dovrei ripeterle anch’io? :D

Tecnicamente, quello che bisogna fare è passare il flag ‘arch=x86_64′ al kernel in fase di boot. Ci sono alcuni modi per farlo. Per una prova momentanea si può tenere premuti i tasti 6 e 4 in fase di boot, durante il “doong”. Ovviamente non è un cambiamento permanente.

Per impostare permamentemente l’opzione, bisogna aggiungerla al file /Library/Preferences/SystemConfiguration/com.apple.Boot.plist che inizialmente avrà un aspetto simile:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE plist PUBLIC "-//Apple//DTD PLIST 1.0//EN" "http://www.apple.com/DTDs/PropertyList-1.0.dtd">
<plist version="1.0">
<dict>
	<key>Kernel</key>
	<string>mach_kernel</string>
	<key>Kernel Flags</key>
	<string></string>
</dict>
</plist>

Tutto quello che dovete fare è inserire la stringa arch=x86_64 nella riga che ho segnato in grassetto, quella sotto a “Kernel Flags”, in modo che diventi:

<string>arch=x86_64</string>

Per modificare il file dovreste usare un editor da riga di comando lanciato con sudo, per poter avere i permessi di scrittura sul file.

Questa procedura è un po’ macchinosa se si cambia impostazione molto spesso. Per un modo più sbrigativo, consiglio “Startup Mode Selector”, un’utility scaricabile da qui. Questo piccolo tool modifica il file nel modo che ho appena citato, ma vi mette davanti ad una semplice GUI. E’ anche in grado di dirvi in che modalità è in esecuzione il sistema in questo momento, e se il vostro mac è capace o no di eseguire un kernel a 64bit (ovvero se avete un Core 2 Duo e un firmware EFI a 64bit).

Sembra tutto per ora… alla prossima :D

Apple & Macintosh

Snow Leopard: che novità per gli sviluppatori?

5 settembre 2009

Adesso che Snow Leopard è disponibile ho potuto finalmente toccare con pelle la nuova release. Ma ancora più interessante è stato leggere la documentazione delle nuove API. Oltre alle due tecnologie maggiormente pubblicizzate, Grand Central Dispatch e OpenCL, le novità per gli sviluppatori sono molte e quasi tutte volte al miglioramento delle prestazioni delle applicazioni. Immagino che l’utilizzo pervasivo di queste nuove API all’interno del sistema stesso abbia contribuito al miglioramento delle performance di cui tanto si parla. In questo “brain-dump” trovate una panoramica sia di GCD che di OpenCL, ma anche di quelle piccole aggiunte alla API che mi hanno colpito.

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Apple & Macintosh, Objective-C

Snow Leopard e i 64bit: un po’ di chiarezza

28 agosto 2009

Ci siamo, finalmente è arrivato. Mac OS X 10.6 è giunto sugli scaffali e tutti gli utenti mac si stanno domandando se vale la pena aggiornare oppure no. Inutile dire che per 29€ (o anche 9€ per chi ha comprato un mac quest’estate, come me), porsi il problema non ha neanche senso.. Ma mettiamo pure che uno voglia farsi del male. Cosa mette sul piatto il nuovo felino? Si tratta di un aggiornamento volto al miglioramento delle performance e una rifinitura dei dettagli del sistema e dalle voci che girano sembra proprio che ci siano riusciti. Una delle cose più importanti su questo fronte è il supporto a 64bit. Su questo argomento c’è tanta confusione. Vedrò allora di fare un po’ di chiarezza qui, in modo da poter rispondere ai forum con un link invece che con un papiro ogni volta XD

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Apple & Macintosh ,

Unboxing del Macbook Pro 13″

7 agosto 2009

Eccolo!! E’ arrivato il mio nuovo fiammante MacBook Pro!!!

Si tratta del modello da 13″. La configurazione hardware è la seguente:

  • Intel Core 2 Duo 2.53GHz con 6MB di cache L2 condivisa
  • 4GB di RAM
  • HD a 5200rpm da 250GB
  • Chipset nVidia 9400M

Ovviamente la configurazione comprende tutte le figate comprese nei macbook pro: case unibody in alluminio, tastiera retroilluminata, trackpad multitouch con superficie in vetro, retroilluminazione a LED, webcam, batteria integrata a lunga autonomia ecc… Peso 2kg.

Quando ce l’avrò da un po’ vedremo come funziona la batteria. Per ora devo fargli fare i soliti due-tre cicli completi e poi potrò testarne l’effettiva durata.

I test con GeekBench si sono fermati intorno ai 3300 punti, contro gli 819 del vecchio PowerBook. Direi più che soddisfacente!!

Dalle foto si vede bene che come sempre Apple non si smentisce riguardo alla qualità degli imballaggi. La scatola è piccola, elegante, e ben organizzata.

Dopo il salto trovate le foto dell’unboxing.

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Apple & Macintosh

Security on Mac OS X: Authorization Services APIs

3 maggio 2009

Note: This post is in english because it’s related to the Google Summer of Code.

Now in the early stages of my gsoc project I looked at how user authorization is handled by OS X. The owner-permissions model of the underlying UNIX system is not so flexible when it comes to a desktop system because permissions are bound to files and there’s no method to tell the system what a user can do instead of which files it can read/write. Another problem is that in order to do administrative tasks, a program has to be run as root, with all the risks that this involves.

For this reason Mac OS X implements a policy-based authorization system. Every time that an application needs to do something that require privileges, it will ask for them to the system, which will decide if grant the privileges or not. This decision will be based on a policy database which the system administrator can edit to tune the system’s security policies.

The APIs used by the applications to access those features are included in the Security.framework system package, and are called Authorization Services. Using this API, an application can ask the system if it has the authorization to do something. The Security Server will look at the authorization database and could ask the user to authenticate. For example if the rule set for a specific right is “authenticate-admin”, the user will be asked for a username and password of an administrator.

But now that the application know that it can, for example, write to a system file, how can it actually write it? It’s still a process running as a simple user and for a unix process there’s no way to change it’s uid if it’s not already root. For this reason, the application needs to call an external binary which has to be run as root and will do the job. This approach is called “caller/helper” and its very common on many systems. The last missing piece is: how to launch a process with high privileges? Child processes inherits the uid from the parent, so a simple fork() won’t work. In Mac OS X 10.3 and earlier, apple suggested for this purpose the use of the setuid binary. An executable file owned by root, with the setuid bit will run as the owner. This approach had many security risks related to the setuid bit and is now deprecated. The new solution, introduced in OS X 10.4, is the Launch Daemon. Using it, you can launch a process with root privileges that will (if authorized) do the restricted operation.

The example included is a trivial text editor that can open and save files of other users. You can find the source code here:

Link to the example source code

A step-by-step comment of the code follows.

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Apple & Macintosh, Objective-C

Sicurezza su Mac OS X parte 1: I permessi Unix

23 febbraio 2009

Ecco dopo un po’ di pausa un altro post su questo frequentatissimo blog :P

Ho pensato di fare una carrellata sui principali sistemi di sicurezza implementati in Mac OS X, dividendoli in varie parti per non appesantire troppo il discorso, perchè ci sono parecchi meccanismi nascosti eppure sempre in funzione di cui l’utente abituale non si accorge nemmeno, ma che contribuiscono a rendere OS X un sistema di cui fidarsi (il sistema di cui non fidarsi invece è….).

Inizio dalla madre di tutti i sistemi di sicurezza, ovvero il modello di permessi di Unix. Tutti sanno che Mac OS X è un sistema Unix, ma l’utente è raramente coinvolto nelle faccende di basso livello e quindi un po’ di chiarezza non fa male. Per i veterani di Unix questo articolo sembrerà veramente molto da newbie, ma viceversa un veterano di Mac OS X non è detto che debba sapere tutto questo per usare bene il sistema.

A dopo il salto.

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Apple & Macintosh, Unix world , ,

Security Update 2009-001 e Java Update 3 per Mac OS X

13 febbraio 2009

Stamattina Apple ha rilasciato il primo Security Update del 2009 consigliato a tutti gli utenti di OS X 10.5 e 10.4 sia client che server. In particolare risolve quel bug di Safari scoperto il mese scorso a proposito della gestione degli RSS.
Terzo update anche per Java sia per Tiger che per Leopard, anch’esso riguardante sicurezza e stabilità.
Entrambi i download sono disponibili tramite il programma di sistema Software Update o da http://www.apple.com/downloads/macosx/apple/.

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